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quanto è duro lavorare...

Dunque, il problema del lavoro: da parte mia continuo a pensare che un problema sopravvalutato come quello del lavoro dia sin troppe preoccupazioni a noi due, e al punto cui è giunta la storia umana, risulta necessario porre una soluzione radicale...
Cioè...
ABOLIRLO!
Abolire il lavoro. Proibirlo per legge. Stai lavorando? Arriva la polizia e...zac...ti arresta. Magari prima ti prende pure a manganellate in faccia, così la voglia ti passa subito. Già me li vedo, le pattuglie per le strade: “Ehi, tu, starai mica lavorando, vero?” E giù botte.

Sì, amica, è l’ora di raccogliere le firme (una specie di VAFFANCULO LAVORO x intenderci, sulle orme di beppe grillo) per una legge che vieti il lavoro. E' l'ora della tolleranza zero contro chi lavora, in questo modo non avremo più seccanti preoccupazioni come il precariato, i licenziamenti, lo stipendio troppo basso, i conti a fine mese, le rate del mutuo.
Ora magari tu dirai: “Pazzo, senza lavoro si ferma tutto, crolla l'economia!!”. Embè? E a noi che ce ne frega, scusa? Una volta scomparsa l’istituzione del lavoro si dissolveranno anche le banche, i negozi e gli ipermercati: privi di personale, non possono che estinguersi. Il denaro perderà significato e cesserà di avere un valore, perché non vi saranno più neppure i luoghi ove spenderlo. Le persone, allontanate con la forza dalle ansie della professione, verranno costrette ad affacendarsi in altre attività quali: andare a passeggio, riposare, stare sedute in riva ai fiumi, fare all’amore, guardare il tramonto, cogliere le margherite nei prati. E se qualcuno vorrà a tutti i costi proseguire il proprio lavoro perché, semplicemente, gli piaceva: buon per lui, previa richiesta scritta potrà continuare a farlo. Ma gratis, come fosse un hobby. Gliene saremo tutti molto riconoscenti. Basta che poi non ci rompa l’anima con certe pretese!!!
Andrea

lotta dura senza paura!

In una società che non fuma...
non beve, non fa colazione perché poi ingrassa...
non mangia la carne perché fa venire il cancro...
non beve il caffè perché fa venire i denti gialli...

In un mondo di impiegati che saltano la pausa pranzo per andare al corso di hydrospinning sincronizzato e poi siccome dopo la doccia non gli rimane più tempo per mangiare si nutrono di barrette sostitutive...
In una nazione di poveracci che dopo 13 ore di lavoro anziché tornare a casa a svenire sul letto si costringono a frequentare una palestra serale, e magari fanno pure otto piani di scale invece di prendere l’ascensore così bruci gli zuccheri (delle barrette)...
ebbene in un orrendo paese come questo, io, pigro e vizioso sono fregato! (...e destinato all’estinzione come i dinosauri del Cretaceo).

Ed è quindi arrivato per me il momento della rivolta. Le forze del male vogliono farmi sentire in colpa perché dai tempi dell’ora di educazione fisica al liceo non ho mai più messo piede nel luogo che alcuni chiamano “palestra”? Non ci riusciranno. Perché io li ripagherò con la violenza.

Nasce qui e oggi il partito contro le palestre private: da domani entrerò nelle palestre di tutta la penisola e senza nemmeno chiedere permesso alla reception demolirò a calci le macchine dell'oppressione. Al grido di “Morte al tapis roulant” e di “Basta torture, no allo step” invaderò i gym club, i fitness center, i bodybuilding club o come diavolo li chiamano e li raderò al suolo per poi spargere il sale sulle macerie.

Avanti, unitevi a me...partiamo! la battaglia sarà dura, visto tra l'altro che i proprietari delle palestre non solo sono molto abbronzati ma in genere menano di brutto, e per di più conoscono le arti marziali, insomma qualche schiaffo a mano aperta ce lo becchiamo di sicuro, però noi non ci fermeremo.
Sento che siamo più numerosi di loro, e che molti schiavi si libereranno dalle catene delle cyclette per unirsi a noi. Anzi lancio subito loro un appello: ragazzi, questi non solo vogliono farvi faticare, ma pretendono pure di essere pagati lautamente! E' una vergogna!
Per sempre umile e a Voi grato
 
Andrea